Epilessia

Epilessia

L’International League Against Epilepsy e l’International Bureau for Epilepsy definiscono l’epilessia “un disordine del cervello caratterizzato da una duratura predisposizione nel generare crisi epilettiche e dalle conseguenze neurobiologiche, cognitive, psicologiche e sociali di questa condizione. La definizione di epilessia richiede il verificarsi di almeno un attacco epilettico”.

Gli attacchi epilettici (o crisi epilettiche) possono avere una durata variabile e possono manifestarsi in qualsiasi momento, senza preavviso e ripetersi in modo casuale e con frequenze variabili.

Si distinguono l’epilessia primaria e la secondaria. Si parla di epilessia primaria quando la storia clinica e gli esami diagnostici non rilevano una possibile causa per crisi epilettiche ripetute. Questo tipo di epilessia è infatti dovuta a fattori genetici e metabolici e solitamente si manifesta fin dalla giovane età.

Si parla di epilessia secondaria, quando si riconosce una causa scatenante, quale tumori e traumi cerebrali, ischemie o emorragie cerebrali, la trombosi dei seni cerebrali venosi, malformazioni vascolari, e malattie infiammatorie del cervello come vasculiti, meningiti, encefaliti o la sclerosi multipla. La comparsa di questo tipo di epilessia avviene solitamente in età adulta o senile.

In base alla sintomatologia clinica e al tracciato EEG delle crisi epilettiche si distinguono epilessie generalizzate (le scariche anomale iniziano contemporaneamente nei due emisferi cerebrali) ed epilessie parziali o focali (le scariche anomale iniziano in una determinata parte del cervello). Quando le scariche iniziano localmente per poi diffondersi a tutto il cervello si parla di epilessia secondariamente generalizzata.

 

Epidemiogia dell’epilessia

L’epilessia è uno dei più comuni disturbi neurologici gravi. Le condizioni genetiche, congenite e di sviluppo, sono le cause dell’epilessia più spesso associate ai giovani pazienti, i tumori sono più probabili nelle persone oltre i 40 anni, mentre i traumi cranici e le infezioni del sistema nervoso centrale possono verificarsi a qualsiasi età.

La prevalenza dell’epilessia attiva è approssimativamente compresa tra le 5 e le 10 persone su 1000. Fino al 5% degli individui sperimentano un episodio di convulsione non febbrile nella vita. La comparsa di un singolo episodio epilettico non è sufficiente per fare diagnosi di epilessia; servono più crisi (almeno due). Infatti la diagnosi di epilessia implica una tendenza a crisi epilettiche ripetute che si trova nello 0.5% della popolazione.

 

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